Proofreading: da flop a bestseller

Proofreading: l'ultima mossa per non fare figuracce su Amazon

Hai scritto la parola "Fine", hai fatto l'upload su Amazon KDP e stai già fantasticando sulle vendite?

Calma. Prima di premere "Pubblica" c'è un passaggio fondamentale che fa la differenza tra un libro che vende e uno che viene abbandonato dopo tre pagine.

Questo passaggio si chiama proofreading. E no, non è la correzione di bozze. È molto di più: è l'ultima (e decisiva) fase che può far volare il tuo libro. Oppure affossarlo del tutto.

Il proofreading trasforma un flop sicuro in un bestseller

Cos'è il proofreading?

Il proofreading è la revisione finale del testo, quella che si fa dopo aver sistemato tutto: contenuto, trama, stile. Non è editing e non è riscrittura. È il momento in cui ci si mette i panni del lettore e si va a caccia di:

  • Errori di battitura
  • Sviste grammaticali
  • Formattazione incoerente
  • Refusi sfuggiti all'editing
  • Spazi doppi, virgolette sbagliate, segni di punteggiatura impazziti

È un lavoro certosino ma fondamentale. Perché il lettore medio è molto meno tollerante di quello che pensi, soprattutto su Amazon, dove può mollarti e lasciarti una recensione al vetriolo dopo due errori in fila.

Perché il proofreading è fondamentale nel self publishing?

Nel mondo dell'auto-pubblicazione non c'è nessuno che "sistema" le cose per te. Non c'è una casa editrice con un team editoriale che ti copre le spalle. O lo fai tu o ti esponi al rischio di sembrare un dilettante.

E oggi il lettore di Amazon è esigente. Si aspetta standard professionali, anche da un libro pubblicato in autonomia. Quando l'acquirente trova un testo pieno di refusi, non pensa: "Oh, poverino, è un autore indipendente". Casomai pensa: "Non ha avuto rispetto per il mio tempo".

Vuoi un consiglio da chi ha già visto molti autori bruciarsi? Fai il proofreading come si deve. Sempre. Se sei alle prime armi, leggi la mia guida per autori indipendenti.

Come si fa un proofreading efficace?

Ti dico subito una cosa: è quasi impossibile farlo bene da soli. Dopo aver riletto lo stesso testo mille volte, troverai quell'errore che la volta precedente ti era sfuggito.

Voglio darti 5 suggerimenti pratici per un proofreading davvero efficace.

  1. Stacca alcuni giorni: metti via il manoscritto per 48-72 ore. Quando lo riprenderai in mano, noterai molti sbagli che prima ti sfuggivano.
  2. Stampalo o cambia font: vederlo in un formato diverso aiuta a scovare errori. 
  3. Leggilo ad alta voce: avrai modo di "ascoltare" ciò che hai scritto
  4. Usa un software di controllo ortografico avanzato: strumenti come Grammarly ti danno una mano (ma non fidarti ciecamente).
  5. Fatti aiutare da un professionista: anche una revisione veloce da parte di un correttore di bozze esperto può salvarti da figuracce clamorose.

Il proofreading viene dopo l'impaginazione

Altro punto cruciale: non iniziare il proofreading su un file disordinato. Se vuoi che il tuo libro abbia un aspetto professionale su Amazon, devi prima impaginarlo bene.

E per farlo davvero bene, la base di partenza è semplice: scegli il font giusto. Sembra una banalità ma il carattere con cui impagini il tuo testo influisce sulla leggibilità e sulla percezione della qualità.

Se ti interessa approfondire l'argomento, ho realizzato una guida video sui 5 font Word perfetti per il tuo libro.

Non saltare mai il proofreading

Il proofreading non è un vezzo da pignoli. È una garanzia di qualità, è rispetto verso te stesso come autore e verso chi ti leggerà.

Non pensare: "tanto la storia è bella, un errore qua e là ci può stare". Perché su Kindle ogni errore è un boomerang che torna indietro sotto forma di recensione negativa.

Ricorda che non ci sono seconde occasioni per un primo impatto positivo sul lettore. E su Amazon un impatto sbagliato può seppellire il tuo libro, anche se merita.

Se vuoi un confronto diretto o una mano concreta nella fase finale del tuo libro, scrivimi pure:

ottimavetrina@gmail.com 

WhatsApp: 347 3011495

Sono qui per aiutarti a fare le cose come si deve.